Che cos’è il design della UX (User Experience)?

Alzi la mano chi, di questi tempi, non ha mai sentito parlare di User Experience. Che si lavori nel campo del design in generale, o nella progettazione e sviluppo di siti web, risulta quasi impossibile non essersi imbattuti in sigle come UX, UI, HCI, e chi più ne ha più ne metta. “Grande è la confusione sotto il cielo”.

Scopo principale di questo blog, dunque, è proprio quello di mettere ordine nel caos nascente. Caos nella definizione di concetti, tendenze e ruoli lavorativi. La letteratura a disposizione – on-line e off-line – è tanta, soprattutto in lingua inglese: c’è bisogno, allora, di sintesi e sistematizzazione.

Una definizione semplice 

Partiamo, dunque, da una semplice definizione. Che cos’è il design della User Experience? È un processo di creazione di prodotti (di qualsiasi tipo) che mira a fornire all’utente finale un’esperienza di utilizzo significativa e rilevante da un punto di vista personale.

Abbiamo a che fare, quindi, con un’attenta progettazione dell’usabilità. Ma non solo. Soprattutto del piacere dell’utente (sì, avete capito bene, piacere) derivato dall’utilizzo di un prodotto. Concetti che coinvolgono l’intero processo di acquisto ed integrazione di uno strumento, inclusi gli aspetti di branding, design – per l’appunto -, usabilità e definizione delle funzioni.

Tra i prodotti che funzionano meglio, sotto questo punto di vista, ci sono sicuramente quelli della Apple. L’azienda, cioè, che del design in generale ha fatto un culto.  Ebbene, questi prodotti  – a pensarci bene – non sono stati progettati esclusivamente in funzione dell’utilizzo, ma in funzione dell’intero processo di acquisto, appropriazione ed anche successiva risoluzione di eventuali problemi.

Una questione di emozioni

Un concetto chiave nel design della UX è il processo attraverso il quale l’utente forma l’esperienza. Quando un utente incontra per la prima volta un prodotto, si crea un’impressione in lui. Questa momentanea impressione evolve nel corso del tempo, attraverso l’utilizzo ripetuto. È così che le percezioni, le azioni, le motivazioni e le cognizioni di un utente si integrano tra di loro fino a formare una storia coerente e memorabile. È proprio questo quello che chiamiamo User Experience. La storia suscita delle risposte emotive. E sono loro che andranno a decidere se l’esperienza sarà considerata positiva o negativa.

Se vuoi progettare e creare un qualsiasi prodotto di successo, non puoi fare a meno di occuparti delle emozioni delle persone, del pubblico al quale ti rivolgi, dei tuoi utenti. Non puoi non saperne, in definitiva, di UX.

Un lungo processo per il successo

Gli UX Designer o i designer in generale, che hanno a cuore il processo di formazione dell’esperienza, cercano di creare e dar forma appositamente ai fattori che influenzeranno il processo stesso. Per farlo, considerano principalmente il perché, il cosa ed il come dell’utilizzo del prodotto.

Il perché riguarda le motivazioni che hanno spinto l’utente a procurarsi quel prodotto. Non cambia, che si tratti dell’approdo su di un sito web, un’app, l’acquisto di un software, o di una caffettiera. Il bravo designer saprà valutare se quelle motivazioni, effettivamente, saranno legate ad un compito che l’utente vorrà portare a compimento con lo strumento, o ai valori ed alle visioni associate al possesso di quello strumento/prodotto.

Il cosa rimanda specificatamente, invece,  allo scopo strumentale/primario del prodotto.

Infine, il come si lega alla progettazione del funzionamento stesso, di modo che sia assolutamente accessibile ma anche esteticamente gradevole. Il come, dunque, è la parte finale di un processo ben più ampio che parte dal perché, poi determina il cosa e, solo infine, il come. È così che si arriva ad avere dei prodotti che porteranno alla formazione di esperienze e storie significative da parte degli utenti.

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